Diario Paesi Bassi

Appunti di viaggio

Olanda in moto-2007 / 30 luglio – 18 agosto 

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Pensando al viaggio

 

Venerdì 13 luglio 

 

 

La partenza è prevista a fine mese, è bello provare questa gioia di partire, averne voglia, non per fuggire o staccare, ma solo per partire.

 

Brum brum …

 

Venerdì 30 luglio 

 

La partenza è per le 8.oo, ma io sono sveglia da un bel po’, alle sei e mezzo  mi bevo il caffellatte alla finestra della mia cucina mentre Sanzio passeggia  borbottando per il borgo.. fa già caldo .. sono felice di partire.

Verso le 13. 30 facciamo la  sosta per il pranzo, ci mangiamo i nostri panini con la frittata nella piazzola di un distributore mentre il caffé è rimandato alla prossima sosta. Il Road ha il mio stesso bioritmo e si deve ricaricare spesso.. bene per me.

 

17.45 

Arriviamo al camping Remo che si trova proprio vicino a Lucerna, in dieci ore siamo passati dai 40 gradi dell’Italia  al freddo della Svizzera,. Il camping è piccolo e si trova ai piedi di una gola … Laura  mi ha inviato  un messaggio, si preoccupa per la mia delega, che non può comunque fare , io mi preoccupo per il freddo ed inizio a starnutire.

 

Alle 20.30 abbiamo già cenato, ma siamo stati davvero gli ultimi  di tutto il campeggio dove gli ospiti hanno finito di lavare i piatti  un’ ora fa.. la piazzola non è .. anzi non c’è proprio siamo in mezzo alle auto , però , anche se il campeggio è piccolo ha tutti i servizi .

I nostri vicini hanno chiuso i cani nella roulotte  e non ci danno pace con il loro abbaiare.

 

Oggi abbiamo fatto 612 km

 

Sabato 31 luglio

 

Ecco una colazione che si rispetti: caffè,  con la moca !…. Il tempo è bello e facciamo di nuovo un bel po’ di autostrada, lasciamo la Svizzera  e passiamo in Germania , poi in  Francia  e così rendiamo questa giornata una tappa di trasferimento che ci permette di avvicinarci ad Aquisgrana. Arriviamo al  camping Zumjone- bur ( 13 euro a notte) nel parco  del Nordfeil, che è di un verde meraviglioso, le case  nei dintorni hanno le finestre basse e grandi  decorate con fiori e  stelle  di carta che comprerò sicuramente ai miei nipoti. Mi siedo al sole, almeno quel che ne resta  mentre Michele fa la doccia.

Dopo i nostri spaghetti all’olio ci prendiamo una birra al pub del campeggio  e a  me andrebbe anche un piatto di french fries, ma la signora , che sta giocando a dadi, ci risponde che non è possibile  averle da sole. Dovremmo prendere un piatto del menù, come si dice, le regole sono le regole qui in Germania e l’elasticità non appartiene ai tedeschi… salutiamo e andiamo al etto.

 

Domenica 1 agosto

 

Al campeggio non c’è supermarket, siamo sforniti di latte  e facciamo colazione a Moschau,  Michele chiede un latte, ma non è possibile… non è previsto nel menù. C’è solo da ridere.

 

 

Aquisgrana  è davvero una bella città. Visitiamo il duomo che  ha la  pianta ottagonale,   nel coro troviamo  lo scrigno di Maria  è ornato con le figure di Cristo, di Maria, di Carlo Magno, di  Papa Leone III, dei dodici apostoli. Poco distante c’è quello di Carlo che è proprio un capolavoro di oreficeria del XII-XIII secolo, contiene i resti dell’imperatore morto nell’anno 812. All’una e mezzo pranziamo con un panino  seduti su una panchina  che, come ci suggerisce un cartello, è da  collezione Poi verso le due e mezzo, ci mettiamo in fila per vedere il trono di Carlo Magno, la guida, che è obbligatoria, parla solo tedesco.. naturalmente .. non è prevista in altre lingue… Comunque ci chiede in inglese se abbiamo domande, ma noi ci accontentiamo di osservare. Il trono è spoglio e collocato in un luogo che non lo valorizza, , scopriamo che non è mai stato usato dal fondatore del Sacro Romano Impero 

 

Genealogia

 

 

Lunedì 2 agosto

 

Stamattina il tempo non è dalla nostra, alle 7.50 inizia a piovere  e noi ci chiudiamo in tenda , mi metto a leggere il libro che ci ah consigliato la Lella, Mille splendidi soli   e mi trascina … poi la pioggia ci dà un po’ di tregua, così decidiamo di indossare le tute e  di partire. Mentre  pago il giorno in più che abbiamo deciso di rimanere inizia a scrosciare, ma ormai si va  e facciamo bene, perché lungo la strada incontriamo il sole.  La città di Maastricht ci piace  subito perché dà un senso di Europa forse è per questo che nel 1992  è stata scelta per firmare  il trattato con cui si è passati dalla CEE alla UE. Pranziamo a  mi segno il nome e l’indirizzo  per segnalarlo  alla Lonly, per scrupolo controllo la guida .. e c’è già … naturalmente  è da consigliare.

 

 

Verso le due ripartiamo, continua a pioviscolare  e abbiamo passeggiato già abbastanza. Al parcheggio ci mettiamo un po’ troppo a vestirci  e dobbiamo pagare un’ora in più  (1,90 e) Poi via, scegliamo per le strade secondarie che ci indica il GPS che ci porta proprio in mezzo  alla campagna  belga, mucche, granturco e ancora mucche . Un po’ di strada difficile per il nostro King, ma  ce la facciamo e torniamo in campeggio dove ci aspettano i nostri spaghetti, mi metto addosso tutti quei pochi indumenti che mi sono portata. 

 

03.07.07

Durante il viaggio che porterà ad Amsterdam ci fermiamo per il pranzo A Breda,  La casse Croute è uno dei tanti cafè che ci sono nella piazza e dove si mangiano ottimi panini  al formaggio . C’è il sole  e questo rende  la giornata  meravigliosa , ma io continuo a stare ben vestita mentre tutti hanno magliette a mezze maniche.  Per loro è l’unica estate possibile. Il caffè  è bello lungo , ma va bene, la nostra  pasta  serale mi rende più serena.

Ripartiamo, il parcheggio era più sicuro di quanto pensassi  infatti dobbiamo aspettare l’aperture della saracinesca. Lungo il viaggio  arriviamo a –-2 s.l.m .  Arriviamo a  Vlissingen  dove il primo camping è completo, invece troviamo posto nel secondo, Siamo a  1,8 Km dal mare che ci facciamo a piedi per raggiungere  l’oceano.  Poveri olandesi !  Un lembo di spiaggia  e qualche  palazzone  alla Rimini . Da Rajmondo  ci fanno ordinare  della birra  e ci lasciano ad aspettare. Io ho fame  e inizia a far freddo. Poi ordiniamo il pesce e beviamo vino bianco, io esagero un po’, sarà per il clima  e così inizio a parlare, parlare….

 

04.07.07

 

Smontiamo la tenda e cerchiamo un posto per fare colazion imbocchiamo una strada a caso e  al restaurant De pelgrim mangiamo una Wijnkeart.: un uovo, formaggio e prosciutto, naturalmente cotto, burro e marmellata e vrucheten chicchi di zucchero colorati da mettere sul pane imburrato, il sapore è quello delle Big Babol, la colazione è la colazione  ! In più il paesino e carino. 

 

Alle 13.30 arriviamo ad  Amsterdam, il camping è grande e all’ingresso due ragazzi all’ingresso controllano chi deve entrare, ci danno un foglio per andare  alla reception che altrimenti non ci accoglierebbe.

Poi ci sistemiano, i ragazzi vicino a noi  stanno smontando la tenda  mentre giocano a palla e poi piegano un materassino  , tutto con una grande calma.

 

5 agosto

 

Siamo ad Amsterdam verso le dieci del mattino, è domenica, la città è spenta e tanto sporca, per le strade ancora bottiglie vuote e cartacce. Un tipo cammina  e ride  ma ha lo sguardo perso nel vuoto chissà dov’è, un altro va in bici con le mani alzate  cantando a squarciagola  e poi c’è chi dorme  sulla panchina. Amsterdam è come uno se la deve aspettare, è la città della trasgressione, dell’abbandono, della distruzione… bella, la città –porto .

Nel  quartiere a luci rosse  le ragazze in vetrina richiamano l’attenzione di tutti, sono giovani e qualcuna davvero bella, chissà se sono felici così. Il volantino attaccato sul palo della luce  ci offre la foto di un giovane italiano  scomparso  dal 28 luglio che ci impressiona molto.

Consiglio il  Coffee corner in Pris hendrikkade centrum. Poi passeggiamo ancora è caldo e ci fermiamo a prendere un caffè. Arriviamo in campeggio, accaldati e penso alla faccia di chi  mi ha detto che eravamo dei pazzi  a partire perché avremmo trovato acqua e  freddo.

 

 

06 agosto

Van gogh  è meraviglioso , poi scelgo di andare al museo Heineken , ho voglia di qualcosa di leggero.

 

6 agosto

Partiamo per Halee  dove , appena arrivati in campeggio conosciamo dei ragazzi di Roma con quali scambiamo due chiacchiere  e poi ci invitano a prendere il caffè . La città è bella , piena di grandi  negozi pieni di merce. Poi visitiamo la cattedrale, ammiriamo  il maestoso organo  che ha suonato anche Mozart e poi con la moto gironsoliamo nei  dintorni, che sono una zona di mare piuttosto squallida, ci credo che gli olandesi adorano l’Italia . Torniamo a prendere il caffè proprio sotto la cattedrale., poi vado al supermarket dove domina il colore blu e la temperatura è mantenuta a  -10 , un tipo mi lancia un grido dalla macchina, essere da sola per una donna  è sempre un mondo diverso o forse sarà l’aria di Amsterdam . Torno da  Michele  che mi aspetta alla moto  e andiamoo in campeggio, accettiamo l’invito dei  nostri connazionali  che ci offrono il caffè mentre si parla del traffico di Roma,  di viaggi., dell’acqua pulita di  Napoli ….

 

 

07 agosto

 

Durante la notte  ha piovuto, ma stamani è solo nuvoloso , facciamo colazione  e in pochi minuti  abbiamo smontato. Si parte per il Texel.

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All’imbarco scopriamo che il biglietto è molto meno caro di quanto pensavamo, noi due e la moto solo 8 euro, ma le auto costano molto di più.. il tratto è breve e in poco tempo sbarchiamo  e ci rivolgiamo all’ufficio informazioni che ci dà la lista dei campeggi, scegliamo quello a cinque stelle De Krim Dopo un sonnellino  andiamo a visitare l’isola, andiamo al faro  che è meraviglioso,  dall’oceano giunge un vento freddo,.  Alle cinque del pomeriggio qualcuno mangia la zuppa  

 

09 agosto

 

Seguiamo le indicazioni della guida  e andiamo al museo delle orchidee, non ci entusiasma vedere gli uccelli in gabbia.  Molto bello invece l’ecomuseo  dove le foche ferite vengono accolte. Passeggiamo per le dune ricoperte d’erba, l’indicatore  del livello dell’acqua  segnala un problema ambientale  il livello dell’ acqua piovana è troppo basso ( dovrebbe essere ad un metro, ed è già ad un metro e mezzo, questo mette a rischio  la vita   del manto vegetativo. Verso le cinque andiamo a  Oudeschild, il porto è carino e ci sediamo  di fronte all’oceano , la rampa  di cemento  che hanno fatto fino in fondo  mi fa un  po’ impressione , ma l’ Oceano ha un fascino l’oceano. Alla caffetteria due signore olandesi  si siedono, ma non hanno intenzione  di consumare e il cameriere  le fa gentilmente alzare. Capitano anche qui.  Quando paghiamo il cameriere  ci chiede da dove veniamo “ ah Italia e perché venite in vacanza nel Texel ? Noi restiamo perplessi.. perchè? Perchè… la gente è simpatica. Il ristorante è da consigliare.

 

10 agosto 

Verso le 9,30 lasciamo il camping. Addio Texel , andiamo  a prendere il  traghetto , le moto hanno una via preferenziale , in più le 8,10 euro che abbiamo pagato all’andata comprendono anche il ritorno. 

In Frisia a Groninger  e montiamo  la tenda al campeggio Stando park , un immenso parco , il tempo non è bellissimo  e quindi  ho un po’ di  uggia , ci mettiamo in tenda a leggere e io dormo non so proprio come faccio ad essere così stanca . I nostri vicini  sono due famiglie  olandesi  che hanno tre figli ciascuna,  i primi sono arrivati in bici e tutti con i bagagli al seguito, perfino le bambini. Più tardi arrivano  due signori italiani,  di Milano,ci dicono che hanno trovato sempre acqua ed acqua,  noi siamo stati  più fortunati  ed incrociamo le dita . più in là due ragazzi  italiani  con una tenda da spiaggia.

Inizio il libro Niente e così sia  di Oriana Fallaci :

 

Tu che non sai perché rido così forte quando rido e piango così fitto quando  piango e mi accontento  di così poco quando  mi accontento ed esigo tanto quando  esigo.  

 

11. 08.07

 

Stamani ci si alza  con il sole, e se siamo fortunati ora ce lo portiamo dietro . Andiamo a Pieterburen dove c’è l’ospedale per le foche  che restano imprigionate nelle reti dei pescatori . Verso mezzogiorno e mezzo scegliamo  il cafè più urfido che c’è,  io mangio un panino con il formaggio Michele ordina una specialità olandese.. salsicciotto con maionese e il pane dov’è? Ridiam , quasi come in Spagna.. Comunque c’è il sole , il resto va bene tutto.

Al ritorno scopriamo il meraviglioso paesino di Eenrum . Belle  villette costruite  intorno alla chiesa  e al vecchio mulino a vento ancora in funzione  che si può visitare gratuitamente . All’interno del mulino due signore  cucinano biscotti a forma di ruota o di mulino che si possono acquistare  per 2 euro.  All’interno  gli ingranaggi sono quelli  originali e fanno girare le pale  si può salire  fino in cima e fare  delle splendide foto. Intorno  ci sono caffè  e piccoli negozi  inutile consigliarne uno, sono tutti molto carini.. Arriviamo in campeggio ed è davvero bello con il sole. I vicini sono aumentati e finalmente  è più asciutto . Controllo internet , il 22 siamo stati tutti convocati, mi agito un po’ .

 

12. 08.07

Anche stamattina c’è un sole meraviglioso  la famiglia degli elfi  che sono vicino a noi si preparano a partire , peccato mi piacevano le loro risate  e i loro pianti. Andiamo a Bourtage , ma non ci entusiasma, paghiamo 5.5  per entrare . Il paese è stato ricostruito, non restaurato, ma ricostruito. Passeggiamo ed io sono ancora un po’ malinconica,  In piazza  i figuranti in costume danno inizio ad una sparatoria a salve. Non aspettiamo  le tre per lo sparo del cannone ma  andiamo a Groninger , passeggiamo per la città, passiamo davanti al museo che è modernissimo e molto criticato.   Un tipo ci chiede se vogliamo del fumo, non grazie…. E ci grida dietro un vaff… che anche se in olandese, capiamo subito. Il tipo del bar , un ragazzone  alto e  simpatico  non ci mette  fretta  per pagare. Al campeggio facciamo la spesa, ma il gas  è finito  e non possiamo farci  i nostri spaghetti , mangiamo yogurt  e frutta , in tutti questi giorni  è capitato  una volta sola. I nostri vicini di Milano ci raccontano la loro giornata e noi la nostra , poi la signora  ci parla delle figlie , l’università , i viaggi,  tutte così le mamme  italiane ,.

 

13 .08.07.

 

Smontiamo e salutiamo i nostri vicini di Milano, e i nuovi di Padova, andiamo in cerca di un cafè per fare colazione, alle undici entriamo in un hotel dove per un po’ di latte rancido e una fetta di formaggio paghiamo 16 euro, e  resta  ormai il mal di testa per la mancanza di zuccheri . Il tempo è nuvoloso, ma non piove. Il campeggio di Mastricht è sul lago, una chicca,  e troviamo perfino la bombola del gas, così rimandiamo  la passeggiata in città . 

 

14.08.2007

 

La mattina restiamo in campeggio e dopo pranzo, andiamo in centro la città è bella però ci aveva colpito di più , sarà che oggi siamo qui per fare spese e non per visitarla . Alla Biblioteca  controlliamo internet gratuitamente . Torniamo affamati, divoriamo patatine  , birra e panini  al formaggio e l’aperitivo si trasforma  in cena.

15.08.2007

 

Alle 7.30 siamo svegli, la nostra colazione è più frugale, il caffellatte è come sempre ottimo, ma i biscotti  sembrano le gallette  militari, In effetti, io e Michele,  a volte crediamo di essere in guerra . I chilometri da fare sono molti. Arriviamo a Lucerna verso le sette di sera, mentre attraversiamo la città riconosco  il ponte, il casinò e la chiesa, sono contenta di rivederla.

 

16.08.2007

 

A Lucerna dormiamo fino a tardi, leggiamo, Il libro di Fred Vargas è ridicolo, ma ormai va finito. Andiamo in città a piedi, attraversiamo il ponte, visitiamo la chiesa passeggiamo lungo il lago, proprio una città elegante.  

Poi in campeggio mi faccio una bella dormita e nel tardo pomeriggio  prendiamo una birra e 

Domani si riparte.

 

Venerdì 17 agosto

Lasciamo Lucerna, questa volta vediamo bene il San Gottardo, ma è più freddo dell’andata , vediamo i laghetti e ci fermiamo per una foto. Gironsoliamo per la città di Lugano,  il centro è bello , mangiamo un panino tra i banchi di salumi in una piccola piazza , La giornata è stata un po’ malinconica perché non ho proprio voglia di tornare .

 

 

Verso le cinque e mezzo lasciamo Lugano e dopo qualche ora troviamo il sole…Bibbiena sembra deserta, cammino per il centro con la mia valigia, si fa per dire, qualche pacchettino, incontro un’amica che mi ricorda  “ te sei pazza” , direi che ora sono piuttosto sporca, corro a farmi una doccia…. Davvero un bel viaggio!

 

 

Manola

 

One Response to “Diario Paesi Bassi”

  1. cialtrone
    marzo 31st, 2008 at 18:28

    Bel giro, complimenti.

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